
Con la risposta a interpello n. 167 del 1° settembre 2026, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le somme erogate dal Comune al Consorzio in esecuzione di un accordo di cooperazione tra pubbliche amministrazioni, in assenza di rapporto sinallagmatico tra prestazioni, non sono qualificabili alla stregua di corrispettivi ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. n. 633 del 1972 e, dunque, sono escluse dall’ambito di applicazione dell’IVA per carenza del presupposto oggettivo.
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