Antiriciclaggio: per la SOS basta il sospetto della commissione del reato
- 6 Febbraio 2026
- Posted by: Studio Pozzan
- Categoria: News Commercialista

In materia di antiriciclaggio, il sospetto che si stia compiendo un’attività illecita è elemento sufficiente per l’invio di una segnalazione di operazione sospetta – SOS. È uno dei chiarimenti resi dalla Guardia di Finanza in risposta ad alcuni quesiti. Il sospetto è desunto dalle caratteristiche, dall’entità, dalla natura delle operazioni, dal loro collegamento o frazionamento o da qualsiasi altra circostanza, tenuto conto anche della capacità economica e dell’attività svolta dal soggetto a cui è riferita.
La Guardia di Finanza ha risposto ad alcuni quesiti in materia di antiriciclaggio.
Segnalazione di operazioni sospette per violazioni tributarie
In caso di violazioni tributarie, ai fini della segnalazione di operazione sospetta si deve considerare il superamento delle soglie penali. Per considerare doverosa la segnalazione di operazioni sospette oppure no, dato che il reato tributario è di natura dichiarativa, si chiede se si debba considerare quale momento iniziale il termine di scadenza per la dichiarazione fiscale che scade l’anno successivo alla potenziale violazione, ovvero l’anno in corso della violazione.
Il sospetto è desunto dalle caratteristiche, dall’entità, dalla natura delle operazioni, dal loro collegamento o frazionamento o da qualsivoglia altra circostanza conosciuta in ragione delle funzioni esercitate, tenuto conto anche della capacità economica e dell’attività svolta dal soggetto a cui è riferita.
Pertanto gli elementi informativi rilevanti devono essere esplicitati, indicando le circostanze soggettive e oggettive su cui è fondato il sospetto sul presupposto che la segnalazione rappresenta uno strumento per prevenire la realizzazione di attività illecite e non presuppone la disponibilità di informazioni costituenti notizia di reato; il sospetto che si stia compiendo un’attività illecita è elemento sufficiente per l’invio di una segnalazione di operazione sospetta, sia nel caso in cui il segnalante non abbia la certezza che siano state superate le soglie di rilevanza penale, sia prescindendo dal termine di presentazione della dichiarazione fiscale.
Adesione al PVC mediante pagamento rateale e comunicazione alla Procura
Si chiede se l’adesione al PVC redatto dalla Guardia di Finanza mediante pagamento rateale viene comunicato alla Procura e se sì con quale tempistica.
Qualora all’esito di una verifica fiscale venga rilevata una condotta integrante astrattamente una fattispecie penale tributaria, l’adesione al processo verbale di constatazione redatto dalla Guardia di Finanza all’esito di un’attività ispettiva di natura fiscale e la regolare effettuazione dei pagamenti possono scongiurare l’applicazione di una misura ablativa.
In ragione dell’esigenza dell’autorità giudiziaria di disporre degli elementi necessari ad assumere le decisioni di competenza ai sensi delle norme menzionate, il Comando Generale della Guardia di Finanza ha impartito puntuali indicazioni operative ai reparti evidenziando la necessità, in occasione della formulazione di proposte di sequestro per reati tributari, di comunicare tempestivamente eventuali informazioni relative a pagamenti delle imposte dovute e/o procedure di rateizzazione in corso di esecuzione di cui si abbia avuto evidenza nel corso della propria attività.
Responsabilità del professionista nelle violazioni fiscali
Quali sono i criteri adottati per valutare l’eventuale responsabilità concorrente del terzo consulente, notaio, avvocato e così via rispetto alla violazione fiscale anche non costituente reato commessa dal cliente contribuente impresa?
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