
Il trattamento impositivo da attribuire ai dividendi di fonte estera si conferma terreno sdrucciolevole. La risposta a interpello n. 191 del 21 luglio 2025 dell’Agenzia delle Entrate colpisce perché, in una situazione caratterizzata da limitati spazi d’incertezza interpretativa, l’Agenzia sembra suggerire, in merito ai criteri da applicare in caso di distribuzione di riserve di utili pregressi, una chiave di lettura difforme dalla prassi pregressa e che, soprattutto, pare non considerare le (nemmeno recentissime) modifiche normative. Per superare il disorientamento iniziale serve uno sforzo di sistematizzazione.
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