
Con un documento del 5 giugno 2026, l’Osservatorio delle libere professioni di Confprofessioni ha evidenziato come, nel 2024, i livelli più elevati di affidabilità fiscale si registrino negli studi medici e nei laboratori di analisi (80,2%), nelle attività informatiche (67,1%), tra i periti industriali (63,9%), nei servizi forniti da commercialisti e consulenti del lavoro (63,4%) e negli studi notarili (62,0%).
L’Osservatorio delle libere professioni di Confprofessioni ha pubblicato il nuovo #BreakingProf con cui ha evidenziato come, nel 2024, i livelli più elevati di affidabilità fiscale si registrino negli studi medici e nei laboratori di analisi (80,2%), nelle attività informatiche (67,1%), tra i periti industriali (63,9%), nei servizi forniti da commercialisti e consulenti del lavoro (63,4%) e negli studi notarili (62,0%).
L’Osservatorio segnala anche i settori che mostrano i miglioramenti più significativi: informatica, servizi veterinari, attività paramediche, geometri, architettura, studi legali e ingegneria, che trainano la crescita complessiva del comparto.
Le attività professionali si confermano il comparto fiscalmente più affidabile secondo gli Indici Sintetici di Affidabilità dell’Agenzia delle Entrate.
In particolare, quanto agli ISA 2024 il 62,3% dei professionisti ha un punteggio ISA pari o superiore a 8.
Rispetto al 2023 la quota di professionisti con ISA pari o superiore a 8 dal 56,9% è salita al 62,3%. Si tratta quindi di +31 mila contribuenti affidabili.
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