
Con una norma di interpretazione autentica dell’art. 177, comma 2-ter, del TUIR, il decreto correttivo IRPEF-IRES (art. 5, D.Lgs. n. 192/2025) ha chiarito alcune controversie valutative in ordine all’applicazione alle holding del regime fiscale del realizzo controllato, che subordina la neutralità fiscale alla condotta contabile che consente di conseguire la coincidenza tra il valore fiscalmente riconosciuto delle partecipazioni conferite e la somma delle frazioni del patrimonio netto aumentate per effetto del conferimento. Come deve essere interpretata la disposizione?
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