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Tassa italiana sui pacchi a rischio di incompatibilità con il diritto UE

Tassa Italiana Sui Pacchi A Rischio Di Incompatibilità Con Il Diritto Ue

La tassa sui pacchi introdotta dalla legge di Bilancio 2026 presenta criticità sul piano economico e giuridico. Sotto il primo profilo, il contributo sta influenzando le scelte logistiche degli operatori (incentivati a immettere le merci in altri Stati membri dove il contributo non è previsto). Giuridicamente, il carattere generalizzato e forfettario del contributo nazionale rischia di tradursi in una misura con effetti analoghi a quelli di un dazio doganale, ponendosi potenzialmente in contrasto col TFUE e la logica stessa dell’unione doganale. Senza dimenticare il rischio di una duplicazione dei prelievi gravanti sulle medesime operazioni di importazione, con criticità evidenti di proporzionalità e certezza del diritto, quando (dal 1° luglio 2026) scatterà l’applicazione del prelievo aggiuntivo di 3 euro previsto a livello unionale.

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