Titolare effettivo: via libera al decreto attuativo della VI direttiva antiriciclaggio

Il Consiglio dei Ministri del 4 dicembre 2025 ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo contenente modifiche e integrazioni al D.Lgs. 21 novembre 2007 n. 231 per il recepimento dell’art. 74 della direttiva (UE) n. 2024/1640 relativa ai meccanismi che gli Stati membri devono istituire per prevenire l’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo (VI direttiva antiriciclaggio).
Nella seduta del 4 dicembre2025 il Consiglio dei Ministri ha approvato, in esame definitivo, un decreto legislativo contenente modifiche e integrazioni al decreto Antiriciclaggio (D.Lgs. n. 231/2007), per il recepimento dell’art. 74 della direttiva (UE) n. 2024/1640, relativa ai meccanismi che gli Stati membri devono istituire per prevenire l’uso del sistema finanziario a fini di riciclaggio o finanziamento del terrorismo.

Il provvedimento costituisce un’attuazione della VI direttiva antiriciclaggio, concentrandosi in particolare sull’art. 74, che riguarda l’accesso alle informazioni relative al titolare effettivo delle persone giuridiche.

L’intento è quello di stoppare la procedura di infrazione UE adeguando la normativa alle indicazioni della Commissione e alle indicazioni della Corte di Giustizia UE (che aveva già bocciato l’accesso indiscriminato alle informazioni sui titolari effettivi da parte del pubblico).

L’obiettivo è rafforzare i meccanismi di prevenzione e contrasto all’uso del sistema finanziario a fini illeciti. Tra gli interventi specifici, si prevedono l’adeguamento del sistema sanzionatorio, sia penale che amministrativo, e la garanzia della più ampia collaborazione a livello nazionale e con le omologhe autorità europee.

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