Adesione al CPB anche per ISA DG69U

Con la risposta a interpello n. 39 del 12 febbraio 2026, l’Agenzia delle Entrate ha evidenziato che il D.M. MEF 18 marzo 2024, di approvazione dell’ISA DG69U, prevede (art. 3, comma 2) che per gli indici DG40U, DG50U, DG69U e DK23U, ai fini della determinazione del limite di esclusione dall’applicazione degli indici stessi, i ricavi devono essere aumentati delle rimanenze finali e diminuiti delle esistenze iniziali valutate ai sensi degli articoli 92 e 93 del TUIR. Trovando applicazione il modello ISA DG69U, il contribuente può optare per l’adesione al concordato preventivo biennale per il biennio 2025­2026
L’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti, con la risposta a interpello n. 39 del 12 febbraio 2026, in tema di indici sintetici di affidabilità fiscale e adesione al concordato preventivo biennale. In particolare, sottolinea l’Agenzia delle Entrate, il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 18 marzo 2024, di approvazione ­ tra l’altro ­ dell’ISA DG69U, all’art. 3, comma 2, prevede che per gli indici DG40U, DG50U, DG69U e DK23U, ai fini della determinazione del limite di esclusione dall’applicazione degli indici stessi, di cui alla lettera a) del comma 1, i ricavi devono essere aumentati delle rimanenze finali e diminuiti delle esistenze iniziali valutate ai sensi degli articoli 92 e 93 del TUIR.

Trovando applicazione il modello ISA DG69U, il contribuente può optare per l’adesione al CPB per il biennio 2025­2026.

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