Amministrazioni straordinarie: il CNDCEC contrario all’istituzione di nuovi elenchi
- 14 Aprile 2026
- Posted by: Studio Pozzan
- Categoria: News Commercialista

Si è svolta presso la Commissione Attività produttive della Camera dei Deputati l’audizione del CNDCEC sul disegno di legge recante “Delega al Governo per la riforma delle amministrazioni straordinarie e per la riforma della vigilanza sugli enti cooperativi e mutualistici” e sull’abbinato disegno di legge recante “Delega al Governo per la revisione del sistema di vigilanza sulle cooperative”. Per i Commercialisti l’istituzione di un nuovo elenco di professionisti che possano svolgere incarichi di commissario straordinario o del comitato di sorveglianza non appare pienamente condivisibile.
Secondo i commercialisti, l’istituzione di un nuovo elenco di professionisti che possano svolgere incarichi di commissario straordinario o del comitato di sorveglianza non appare pienamente condivisibile.
La presa di posizione della delegazione dei commercialisti, composta dalla Consigliera nazionale Cristina Marrone e dalla coordinatrice dell’area giuridica della Fondazione nazionale dei commercialisti Cristina Bauco, nasce dalla previsione “dell’art. 3, comma 1, lett. m), del DDL n. 2577 che modifica la disciplina vigente attribuendo al Ministero delle imprese e del made in Italy il potere di predisporre e tenere l’elenco dei commissari e dei membri dei comitati di sorveglianza, definendo specifici requisiti di esperienza e di professionalità per l’iscrizione nell’elenco e disciplinandone poteri e funzioni.
Per evitare difformità procedurali sulla gestione dei molti elenchi istituiti nelle discipline della crisi di impresa e di introdurre le opportune semplificazioni per i professionisti, è necessario salvaguardare le prerogative degli Ordini professionali tenuti alla formazione e alla custodia degli Albi professionali nei quali sono iscritti professionisti in possesso di specifiche competenze specialistiche nella crisi di impresa.
Per tale ragione, la formazione dell’elenco potrebbe essere assolta dagli Ordini di appartenenza dei professionisti interessati che, una volta verificati i requisiti richiesti, potrebbero provvedere a trasferire i nominativi al Ministero affinché possa essere alimentato l’elenco istituito presso il Ministero. Sugli Ordini dovrebbe ricadere l’onere di aggiornare il Ministero di ogni provvedimento disciplinare dovesse riguardare taluno degli iscritti all’elenco, così come aggiornare l’elenco stesso per la permanenza dei requisiti richiesti dalla legge.
Nel corso dell’audizione, i commercialisti si sono espressi anche sull’istituzione di un albo unico nazionale dei revisori cooperativi abilitati in cui confluiscono gli attuali revisori abilitati, con previsione di un’apposita sezione per l’iscrizione di professionisti appartenenti agli Ordini dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili, degli Avvocati e dei Consulenti del lavoro. I professionisti saranno individuati dal Ministero delle imprese e del made in Italy sulla base di una selezione pubblica, con obbligo di successiva frequenza e superamento di un corso abilitante.
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