Bonus sociale TARI dal 2026: sconto del 25% per le famiglie in difficoltà economica
- 23 Settembre 2025
- Posted by: Studio Pozzan
- Categoria: News Commercialista

Arriverà nel 2026 il nuovo bonus sociale TARI: spetterà a 4 milioni di famiglie in disagio economico. Lo sconto, pari al 25% della TARI/tariffa corrispettiva dovuta dal cittadino, sarà riconosciuto automaticamente a tutti i nuclei familiari con ISEE inferiore a 9.530 euro (20.000 euro per le famiglie numerose). Con la delibera n. 355/2025/R/rif, l’ARERA ha definito le modalità operative necessarie per consentire l’erogazione automatica del bonus.
L’ARERA ha definito, con la delibera n. 355/2025/R/rif, le modalità operative necessarie per consentire l’erogazione automatica del bonus sociale TARI.
Con la pubblicazione, nella Gazzetta Ufficiale n. 60 del 13 marzo 2025, del regolamento recante principi e criteri per la definizione delle modalità applicative delle agevolazioni tariffarie in favore degli utenti domestici del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani in condizioni economico-sociali disagiate (D.P.C.M. 21 gennaio 2025, n. 24), l’accesso al bonus sociale per i rifiuti è stato riconosciuto ai nuclei familiari il cui ISEE non risulti superiore a 9.530 euro, elevato a 20.000 euro limitatamente ai nuclei familiari con almeno quattro figli a carico.
In base alla delibera ARERA, il bonus – che è pari al 25% della TARI/tariffa corrispettiva dovuta dal cittadino – verrà riconosciuto automaticamente (senza che l’utente ne debba fare esplicita richiesta) a tutti i nuclei familiari che hanno presentato all’INPS una DSU (dichiarazione sostitutiva unica) e ottenuto un livello di attestazione ISEE sotto la soglia prefissata.
Si stima che circa 4 milioni di nuclei familiari con ISEE sotto soglia potranno ottenere lo sconto sulla tassa rifiuti sostenuta nell’anno precedente: nel 2026 sarà applicato lo sconto ai nuclei familiari che hanno ottenuto un’attestazione ISEE sotto soglia nel 2025.
Il provvedimento individua e regola i flussi di dati che consentono l’identificazione degli aventi diritto e la corresponsione automatica del beneficio con decorrenza a partire dai primi mesi del 2026.
Tali flussi, contenendo dati sensibili, sono stati definiti nel rispetto del GDPR, e secondo quanto previsto dalla normativa, previo parere del Garante per la protezione dei dati personali.
Il provvedimento definisce altresì gli obblighi informativi di tutti i soggetti coinvolti nel processo di erogazione anche ai fini del monitoraggio delle somme erogate.
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