Consulenza del lavoro anche per commercialisti e avvocati
- 13 Febbraio 2026
- Posted by: Studio Pozzan
- Categoria: News Commercialista

Con un comunicato stampa del 13 febbraio 2026 il CNDCEC ha evidenziato che ai sensi della legge gli iscritti agli albi dei commercialisti e degli avvocati sono anch’essi abilitati ad assumere tutti gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori dipendenti, ossia all’esercizio della consulenza del lavoro sull’evidente presupposto che l’iscrizione a detti albi già attesta e garantisce la idoneità e capacità all’espletamento dell’attività in questione.
Il CNDCEC ha pubblicato un comunicato stampa il 13 febbraio 2026 riguardante la riforma dell’ordinamento professionale.
Il CNDCEC ha evidenziato che le osservazioni dei consulenti del lavoro in merito alla riforma dell’Ordinamento della professione di dottore commercialista e di esperto contabile sono inaccettabili.
Il Consiglio Nazionale agirà con tutti i mezzi a disposizione per arginare i tentativi di esclusione dei propri iscritti dall’esercizio di attività professionali o da specialità sorte in seno alla nostra categoria e per contribuire a ristabilire le condizioni di legalità nel mercato professionale e del lavoro. L’attività di consulenza del lavoro è prerogativa che deve essere preservata e valorizzata nella riforma dell’Ordinamento con la finalità esclusiva di definire correttamente le materie e gli ambiti che connotano tipicamente la professione e impedire l’alterazione delle condizioni di pari opportunità nel mercato professionale, escludendo logiche corporative di dubbia compatibilità con le regole concorrenziali di matrice eurounitaria.
Fin da suo insediamento, il Consiglio Nazionale ha deciso di inserire tra le sue linee programmatiche un elenco cospicuo di azioni volte a tutelare e valorizzare la figura del commercialista del lavoro e dell’esperto del lavoro, ovvero di ciascun collega che presidia abitualmente ed esercita la consulenza del lavoro.
Ai sensi della legge, dunque, gli iscritti agli albi dei commercialisti e degli avvocati sono anch’essi abilitati ad assumere tutti gli adempimenti in materia di lavoro, previdenza ed assistenza sociale dei lavoratori dipendenti, ossia all’esercizio della consulenza del lavoro sull’evidente presupposto che l’iscrizione a detti albi già attesta e garantisce la idoneità e capacità all’espletamento dell’attività in questione.
La rappresentazione dei consulenti del lavoro quali soggetti con competenze non “sovrapponibili né assimilabili” a quelle dei commercialisti del lavoro e degli esperti del lavoro è affermata senza argomentazioni valide.
Anzi, per certi versi, può essere affermato il contrario perché il percorso di studi e di formazione che porta all’abilitazione dei commercialisti comporta l’acquisizione di un bagaglio di conoscenza e competenze più ampio di quello dei consulenti del lavoro, con conseguente presidio di maggiori ambiti professionali.
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