Correttivo Omnibus: le novità per accertamento, CPB e certificazione TCF
- 5 Agosto 2026
- Posted by: Studio Pozzan
- Categoria: News Commercialista

Il correttivo Omnibus, approvato definitivamente dal Consiglio dei Ministri del 4 agosto 2026, introduce importanti modifiche alla riforma fiscale. Sul fronte degli accertamenti vengono limitate le presunzioni di distribuzione degli utili nelle società a ristretta base partecipativa e le contestazioni di antieconomicità. Per le auto aziendali, confermato il nuovo sistema di tassazione dei fringe benefit basato sull’alimentazione del veicolo, ma con maggiorazioni per i veicoli più datati e per optional non acquistati dal dipendente. Slitta al 31 dicembre 2026 il termine per la certificazione del TCF per chi ha richiesto l’accesso alla cooperative compliance nel 2024 e 2025. In tema di reddito d’impresa, il decreto coordina le norme con il nuovo TUIR in vigore dal 2027. Sono ampliate le regole sulle perdite estere definitive e aumenta al 36% l’imposta sostitutiva per l’affrancamento delle partecipazioni black list. Torna inoltre il ravvedimento speciale collegato al rinnovo del concordato preventivo biennale per gli anni 2020-2023. Nuova soglia di tolleranza del 5% nelle verifiche tra incassi POS e corrispettivi elettronici.
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