CPB 2025-2026: approvata la metodologia per elaborare la proposta di concordato

Nella Gazzetta Ufficiale del 22 maggio 2025 è stato pubblicato il D.M. 28 aprile 2025, con cui il Ministero dell’Economia e delle finanze approva la metodologia in base alla quale l’Agenzia formula la proposta di concordato preventivo biennale 2025-2026 per i contribuenti di minori dimensioni, che svolgono attività nel territorio dello Stato e che sono titolari di reddito di impresa ovvero di lavoro autonomo derivante dall’esercizio di arti e professioni. La proposta di CPB è elaborata utilizzando i dati dichiarati dal contribuente e le informazioni correlate all’applicazione degli ISA, anche relative ad annualità pregresse.

Con D.M. 28 aprile 2025, pubblicato nella G.U. del 22 maggio 2025 n. 117 il MEF ha approvato la metodologia in base alla quale l’Agenzia formula – ai contribuenti di minori dimensioni, che svolgono attività nel territorio dello Stato e che sono titolari di reddito di impresa ovvero di lavoro autonomo derivante dall’esercizio di arti e professioni – la proposta di concordato per il biennio 2025-2026.

La metodologia, predisposta con riferimento a specifiche attività economiche, tiene conto degli andamenti economici e dei mercati, delle redditività individuali e settoriali desumibili dagli ISA e delle risultanze della loro applicazione, nonché degli specifici limiti imposti dalla normativa in materia di tutela dei dati personali, ed è individuata nelle note tecniche e metodologiche di cui all’allegato 1 per l’elaborazione della proposta di concordato per i contribuenti che, nel periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2024, hanno applicato gli ISA.

La proposta di CPB è elaborata utilizzando i dati dichiarati dal contribuente e le informazioni correlate all’applicazione degli ISA, anche relative ad annualità pregresse.

Ai fini della proposta di concordato, sono individuati:

– il reddito di lavoro autonomo derivante dall’esercizio di arti e professioni, rilevante ai fini delle imposte sui redditi;

– il reddito d’impresa, rilevante ai fini delle imposte sui redditi;

– il valore della produzione netta, rilevante ai fini dell’IRAP.

I redditi e il valore della produzione netta rilevano ai fini della proposta di concordato per i periodi d’imposta in corso al 31 dicembre 2025 e al 31 dicembre 2026.

Cessazione degli effetti del concordato

Il concordato cessa di produrre effetti a partire dal periodo d’imposta in cui si realizzano minori redditi effettivi o minori valori della produzione netta effettivi, eccedenti la misura percentuale prevista dall’art. 19, comma 2, D.Lgs. n. 13/2024, rispetto a quelli oggetto del concordato stesso, in presenza delle circostanze eccezionali individuate all’art. 4 D.M. 14 giugno 2024.

Adeguamento della proposta di CPB relativa al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2025

L’Agenzia delle Entrate tiene conto di possibili eventi straordinari comunicati dal contribuente per determinare in modo puntuale la proposta di concordato. A tal fine, i redditi e il valore della produzione netta individuati con la nuova metodologia, relativi al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2025, sono ridotti:

– in misura pari al 10%, in presenza di eventi straordinari che hanno comportato la sospensione dell’attività economica per un periodo compreso tra 30 e 60 giorni;

– in misura pari al 20%, in presenza di eventi straordinari che hanno comportato la sospensione dell’attività economica per un periodo superiore a 60 giorni e fino a 120 giorni;

– in misura pari al 30%, in presenza di eventi straordinari che hanno comportato la sospensione dell’attività economica per un periodo superiore a 120 giorni.

Misure per graduare la proposta di CPB

Al fine di garantire il graduale raggiungimento di un livello corrispondente alla piena affidabilità al termine del biennio oggetto di concordato, la proposta per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2025 relativa:

– ai redditi di lavoro autonomo e d’impresa, tiene conto di quelli dichiarati per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2024 e, nella misura del 50%, del maggiore reddito individuato con la metodologia di cui all’allegato 1;

– al valore della produzione netta tiene conto di quanto dichiarato per il periodo di imposta in corso al 31 dicembre 2024 e dell’importo individuato come sopra.

Copyright © – Riproduzione riservata

Per accedere a tutti i contenuti senza limiti abbonati a IPSOA Quotidiano Premium

1 anno
€ 118,90
(€ 9,90 al mese)

Primi 3 mesi
€ 19,90
poi € 35,90 ogni 3 mesi

Fonte