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Le osservazioni della Commissione Finanze
La Commissione invita il Governo a valutare di:
b) adottare le opportune iniziative per garantire la graduale attuazione dell’orientamento unionale e il coordinamento con l’assetto normativo conseguente alla riforma degli enti del Terzo settore, al contempo assicurando, anche dopo il 1° gennaio 2026, un regime di esclusione dall’IVA per le operazioni poste in essere dagli enti associativi non commerciali;
c) adottare le opportune iniziative volte ad evitare gli effetti penalizzanti, ai fini della determinazione della base imponibile IRAP, che potrebbero discendere dall’operatività, a decorrere dal 1° gennaio 2026, delle disposizioni di cui al Titolo X del Codice del Terzo settore;
e) superare l’attuale asimmetria, ai fini IVA, tra cooperative sociali e imprese sociali per le prestazioni sanitarie, socio-sanitarie, assistenziali ed educative rese in favore dei soggetti individuati dall’art. 10, comma 1, n. 27-ter), del Testo unico IVA;
f) integrare lo schema di decreto prevedendo un’esenzione IVA per le sacche trasfusionali acquistate dalle associazioni di donatori volontari di sangue e dalle relative federazioni, al fine di perseguire i propri scopi associativi;
g) integrare lo schema di decreto con una disciplina che, in coerenza con quanto già previsto per il Corpo nazionale, escluda dall’applicazione dell’IVA le prestazioni rese dietro corrispettivo dai Corpi dei Vigili del fuoco volontari;
i) integrare lo schema di decreto allo scopo di chiarire la portata applicativa delle agevolazioni IRES attualmente vigenti, ovvero introdurne di nuove, in favore degli enti di gestione delle case popolari, valutando altresì la possibilità di ricomprendere anche i soggetti costituiti in forma societaria, tenuto conto della natura sociale dell’attività da essi svolta.
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