Legge di bilancio 2026: l’audizione del Ministro Giorgetti

L’audizione del ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti sul disegno di legge di bilancio 2026 si è tenuta presso le commissioni bilancio di Camera e Senato. A proposito del fiscal drag, il ministro ha invitato a considerare l’intero pacchetto di riforme fiscali avviate dal 2022, incluso il taglio del cuneo contributivo. Tutte le riduzioni fiscali hanno interessato i redditi bassi sotto i 35 mila euro annui. Non è stato concesso nulla ai redditi più alti, il cosiddetto ceto medio.

Presso le commissioni bilancio di Camera e Senato si è tenuta l’audizione del ministro dell’economia e delle finanze Giancarlo Giorgetti sul disegno di legge di bilancio 2026.

Giorgetti ha indicato come criterio ispiratore della manovra la necessità di proteggere il tessuto industriale, infatti senza un intervento l’industria europea rischia di scomparire nei prossimi cinque anni.

Il ministro ha ricordato come il contesto macroeconomico sia radicalmente cambiato rispetto a cinque anni fa, quando i tassi d’interesse erano negativi: Oggi ci confrontiamo con tassi al 4% e questo ha un impatto diretto sulla gestione del debito pubblico, che resta un grande fardello. In questo quadro, ha ribadito l’impegno del governo a contenere lo spread.

Sull’energia Giorgetti ha ricordato come l’invasione russa dell’Ucraina abbia sconvolto il quadro europeo, colpendo in particolare paesi come Italia e Germania, storicamente dipendenti dal gas russo. E’ stata neutralizzato la dipendenza, ma con costi più alti, perché non abbiamo fonti nostre. Ha annunciato che la prossima settimana, in sede Ecofin, si discuterà della direttiva energetica del 2021.

A proposito del fiscal drag, il ministro ha invitato a considerare l’intero pacchetto di riforme fiscali avviate dal 2022, incluso il taglio del cuneo contributivo. Tutte le riduzioni fiscali hanno interessato i redditi bassi sotto i 35 mila euro annui. Non è stato concesso nulla ai redditi più alti, il cosiddetto ceto medio.

Ecco perché c’è stato un intervento in modo selettivo a favore del ceto medio. Un intervento equilibrato che tiene conto del complesso delle misure adottate.

Per i giovani ci sono altre iniziative particolari. Serve un sistema che creda nei giovani: università, imprese, società. Quanto ai consumi il ministro ha evidenziato la necessità di rilanciarli, ma tenendo conto che la propensione al risparmio è in aumento.

Il costo della sanità è aumentato ma sono stati fatti interventi eccezionali, anche per rimediare a disastri del passato come il payback.

Il ministro ha affrontato anche il tema dei comuni in dissesto, definendo “inaccettabile” che il mancato incasso dei tributi da parte di alcuni enti ricada su tutti i cittadini.

Giorgetti ha confermato che la spesa per la difesa sarà portata al 2% del PIL, nel rispetto degli impegni internazionali e con richiesta di clausola derogatoria una volta usciti dalla procedura d’infrazione.

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