Modelli ISA 2025: come gestire correttamente le imprese multiattività

La gestione fiscale delle imprese multiattività ai fini dei modelli ISA 2025 richiede un’analisi approfondita che va oltre la semplice ripartizione dei ricavi per codice ATECO. È indispensabile verificare quali modelli ISA sono coinvolti e, soprattutto, consultare le istruzioni specifiche dell’ISA relativo all’attività prevalente per accertare l’eventuale presenza e definizione di attività complementari. Solo una corretta identificazione della condizione (impresa multiattività esclusa o meno dagli indicatori) permette di adempiere correttamente agli obblighi dichiarativi e di comprendere le implicazioni in termini di potenziali benefici fiscali o di esclusione da strumenti come il concordato preventivo biennale.

I modelli ISA (indici sintetici di affidabilità fiscale), strumenti volti a valutare la compliance fiscale dei contribuenti, presentano regole specifiche per le imprese che svolgono più attività.

Le imprese multiattività

Un’impresa è generalmente considerata multiattività, e quindi potenzialmente esclusa dall’applicazione degli ISA, quando esercita due o più attività che, oltre ad essere individuate da distinti codici ATECO, ricadono in modelli ISA diversi.

La condizione fondamentale per l’esclusione si verifica se l’ammontare dei ricavi riferibili alle attività considerate “secondarie” (ovvero quelle che non rientrano nell’ISA dell’attività prevalente) supera il 30% dell’ammontare totale dei ricavi dichiarati. La verifica di questa soglia deve essere fatta non semplicemente confrontando i ricavi per codice ATECO, ma guardando agli ISA di riferimento per le diverse attività.

Il contribuente che eserciti un’impresa multiattività è escluso dall’applicazione degli ISA, tuttavia, tale circostanza non esonera lo stesso dagli obblighi di compilazione e trasmissione del modello ISA, che avrà una funzione puramente statistica.

Il modello ISA da compilare sarà quello relativo all’attività prevalente avendo cura di compilare anche lo specifico prospetto “Imprese multiattività”.

L’esclusione dall’applicazione degli ISA per le imprese multiattività, pur sollevando il contribuente dal potenziale rischio di esito insufficiente dell’affidabilità, comporta significative conseguenze negative, si ricorda infatti che a tali contribuenti viene precluso l’accesso al regime premiale ISA, che offre vari benefici ai contribuenti con elevati livelli di affidabilità.

Altra conseguenza di particolare rilievo è l’impossibilità di formulare o valutare l’adesione alla proposta di concordato preventivo biennale (CPB), poiché l’adesione al CPB è riservata ai contribuenti per i quali sussista un modello ISA applicabile.

Le attività complementari

Un’attenzione particolare deve essere poi riservata alle c.d. attività complementari.

Alcuni modelli ISA specifici prevedono che, se l’attività esercitata in via prevalente rientra in tali modelli, talune attività secondarie esplicitamente considerate “complementari” rispetto a quel particolare ISA vengano “attratte” o “assorbite” nel modello ISA dell’attività principale. Questo significa che, anche se l’attività secondaria ricade in un ISA diverso e i suoi ricavi superano la soglia del 30%, l’impresa non sarà considerata multiattività ai fini dell’esclusione da tali indicatori se quella attività secondaria è qualificata complementare rispetto a quella prevalente secondo l’ISA di quest’ultima.

Gli ISA 2025 che prevedono delle attività complementari sono, nello specifico, i seguenti:

– DD12U – Produzione e commercio al dettaglio di prodotti di panetteria

– DG36U – Servizi di ristorazione commerciale

– DG37U – Attività di bar, gelateria, pasticceria e produzione dolciaria

– DG44U – Strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere

– DG54U – Sale giochi e gestione di apparecchi automatici da intrattenimento

– DG60U – Stabilimenti balneari

– DM13U – Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici

– DM80U – Commercio al dettaglio di carburanti per autotrazione

– DM85U – Commercio al dettaglio di prodotti del tabacco

In conclusione

In sintesi, la gestione fiscale delle imprese multiattività ai fini dei modelli ISA 2025 richiede un’analisi approfondita che va oltre la semplice ripartizione dei ricavi per codice ATECO.

È indispensabile verificare quali modelli ISA sono coinvolti e, soprattutto, consultare le istruzioni specifiche dell’ISA relativo all’attività prevalente per accertare l’eventuale presenza e definizione di attività complementari.

Solo una corretta identificazione della condizione (impresa multiattività esclusa o meno dagli indicatori) permette di adempiere correttamente agli obblighi dichiarativi e di comprendere le implicazioni in termini di potenziali benefici fiscali o di esclusione da strumenti come il concordato preventivo biennale.

Webinar “Multiattività e attività complementari nel modello ISA 2025”

10 giugno 2025 ore 10:00-11:00

Nell’ambito del ciclo i live di One siamo lieti di invitarti al webinar “Multiattività e attività complementari nel modello ISA 2025” con relatore Giuseppe Avanzato che analizzerà le cause di esclusione dall’applicazione degli ISA, in particolare per le imprese che esercitano più attività, contraddistinte da diversi codici ATECO ricadenti in modelli ISA diversi.

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