Riforma doganale europea: nasce il progetto ELDA
- 22 Ottobre 2026
- Posted by: Studio Pozzan
- Categoria: News Commercialista

A Roma, nella sede della Rappresentanza del Parlamento europeo, è stato presentato il progetto ELDA, che riunisce università, istituzioni pubbliche e imprese specializzate per accompagnare la riforma doganale europea, rafforzare l’analisi del rischio, prevenire le frodi e sostenere la cooperazione tra autorità. ELDA vuole contribuire a costruire un sistema doganale europeo più moderno, sicuro, interoperabile e fondato sui dati. Il progetto punta a sviluppare basi scientifiche, metodologiche e tecnologiche per accompagnare la transizione dell’Unione Europea da un assetto ancora frammentato a un modello più integrato, efficiente e resiliente.
L’Agenzia delle Dogane ha pubblicato un comunicato stampa su ELDA – Effective and Law-Compliant Data-Driven Solutions for Addressing Customs Risks, progetto di ricerca coordinato dall’Università di Parma e guidato dal principal investigator Marco Riani, ordinario di Statistica al Dipartimento di Scienze Economiche e Aziendali.
Il finanziamento complessivo dall’UE è di 2.995.217,36 euro. Il progetto riunisce università, istituzioni pubbliche e imprese specializzate per accompagnare la riforma doganale europea, rafforzare l’analisi del rischio, prevenire le frodi e sostenere la cooperazione tra autorità.
La presentazione è stata effettuata a Roma, nella sede della Rappresentanza del Parlamento europeo, in un incontro aperto dai saluti istituzionali della Rappresentanza della Commissione europea in Italia, del Rettore dell’Università di Parma Paolo Martelli, del Rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari, dal Capo di Stato Maggiore del Comando Generale della Guardia di Finanza Giuseppe Arbore, del Direttore dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli Roberto Alesse.
ELDA vuole contribuire a costruire un sistema doganale europeo più moderno, sicuro, interoperabile e fondato sui dati. Il progetto punta a sviluppare basi scientifiche, metodologiche e tecnologiche per accompagnare la transizione dell’Unione Europea da un assetto ancora frammentato a un modello più integrato, efficiente e resiliente.
A guidare il consorzio è l’Università di Parma, capofila di una rete internazionale che riunisce atenei, istituzioni pubbliche e imprese specializzate. Sul fronte accademico partecipano Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, Università di Münster, Università di Anversa, Università di Valladolid e Università di Turku. Sul versante tecnico-operativo sono presenti partner istituzionali di primo piano: Guardia di Finanza, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e Autorità doganale ustriaca (Bundesministerium für Finanzen). Completano il partenariato le aziende Materna Information & Communications ed ENCO.