Salario giusto e contrasto al caporalato digitale: l’audizione del CNDCEC
- 15 Maggio 2026
- Posted by: Studio Pozzan
- Categoria: News Commercialista

Il provvedimento si contraddistingue per un contrasto efficace ai CCNL “pirata“, impedendo ai contratti collettivi minoritari la possibilità di prevedere un trattamento economico complessivo inferiore a quello stabilito dai contratti maggioritari.
Il meccanismo del rinvio rafforzato premia le organizzazioni sindacali e datoriali che hanno costruito nel tempo sistemi di relazioni industriali solidi e rappresentativi, sottraendo valore competitivo alle organizzazioni che operano al solo scopo di produrre contratti al ribasso.
Perché le potenzialità del decreto si traducano in “effetti concreti”, per il Consiglio nazionale della categoria occorre tuttavia superare alcune criticità tecniche e giuridiche di rilievo.
Occorre intervenire in sede di conversione innanzitutto definendo per legge il Trattamento Economico Complessivo (TEC), stabilendo le voci che lo compongono e prevedendo un obbligo per i CCNL di esplicitarlo in forma standardizzata, con istituzione di un registro al CNEL costantemente aggiornato. Solo così il “pavimento economico e retributivo anti-pirata sarà concretamente misurabile e azionabile.
Altra proposta è quella di introdurre meccanismi sanzionatori espliciti e rafforzati per i datori di lavoro che applicano contratti in violazione del pavimento retributivo del comma 3, affidando all’INL poteri ispettivi dedicati con procedure accelerate.
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