Sanzioni tributarie: Testo Unico da integrare con le novità del decreto attuativo della delega

I Testi Unici, 9 in tutto, andranno a riordinare in maniera organica le disposizioni che regolano il sistema tributario (con esclusione di quelle relative all’IRAP, alla legislazione relativa ai servizi catastali, geotopocartografici e di pubblicità immobiliare), nell’ottica di semplificare e migliorare la chiarezza delle regole fiscali.

Il lavoro realizzato dagli esperti dell’Agenzia, in attuazione della delega per la riforma fiscale (art. 21, legge n. 111/2023), è consistito nell’individuazione delle norme vigenti del sistema tributario, che sono state riorganizzate per settori omogenei, nel coordinamento e nell’abrogazione delle disposizioni non più attuali.

Testo Unico senza il decreto delegato sulle sanzioni

Il Testo Unico sulle sanzioni ha l’obiettivo di raggruppare tutte le principali disposizioni riguardanti le sanzioni amministrative e penali in materia tributaria.

La versione del Testo è aggiornata al 4 marzo 2024 e, contrariamente ai Testi Unici relativi al contenzioso e all’accertamento, non recepisce le modifiche apportate dal decreto attuativo sulle sanzioni, considerando che lo stesso non ha ancora completato l’iter di approvazione definitiva.

Occorre evidenziare che, una volta che sarà definitivo il decreto delegato sulle sanzioni, il Testo Unico dovrà essere aggiornato con le nuove disposizioni.

Eventuali proposte di modifica o di integrazione dovranno essere inviate all’indirizzo e-mail indicato sul sito dell’Agenzia delle Entrate ([email protected]).
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La struttura del Testo Unico

Il testo è composto di 8 Titoli e raccoglie i principi generali contenuti nel D.Lgs. n. 472/1997, le disposizioni sanzionatorie contenute nel D.Lgs. n. 471/1997 e nel D.Lgs. n. 473/1997, nonché nelle singole leggi d’imposta in materia di imposte di registro, ipotecaria, catastale, successioni, donazioni, bollo, concessione governativa, assicurazioni private e contratti vitalizi, imposta sugli intrattenimenti, canone rai.

La proposta di testo raccoglie, altresì, le disposizioni penali in materia tributaria e la disciplina dei reati in materia di imposte sui redditi e sul valore aggiunto.

Non sono state raccolte nel Testo le norme che hanno un contenuto esclusivamente o prevalentemente dispositivo, che disciplinano cioè una determinata condotta e che, al contempo, prevedono, nel caso di violazione dell’adempimento prescritto, l’applicazione di una sanzione amministrativa già esistente e raccolta nella proposta di Testo Unico.

Nel Titolo I, recante disposizioni “Disposizioni generali in materia di sanzioni amministrative per le violazioni di norme tributarie”, confluiscono le disposizioni del D.Lgs. 472/1997, nonché un articolo della legge n. 423/95 relativo al “Fatto denunciato all’Autorità giudiziaria e addebitabile a terzi” e del D.L. n. 269/2003 sulla “Riferibilità esclusiva alla persona giuridica delle sanzioni amministrative tributarie”. Raccoglie, dunque, i principi generali in materia di sanzioni amministrative tributarie (principio di legalità, imputabilità, colpevolezza, etc.), nonché le disposizioni di carattere generale.
Il Titolo II raccoglie sostanzialmente le “Sanzioni in materia di imposte sui redditi e di imposta sul valore aggiunto”, contenute ad oggi nel D.Lgs. n. 471/1997, relative ad esempio alle sanzioni per omessa/infedele dichiarazione.
Il Titolo III riguarda le “Sanzioni in materia di riscossione” ricomprendendo, ad esempio, quelle per ritardati o omessi versamenti diretti e altre violazioni in materia di compensazione (art 13, D.Lgs. n. 471/1997) o quelle da omessa/errata applicazione della ritenuta (art. 14, D.Lgs. n. 471/1997).

Il Titolo IV riguarda, poi, le sanzioni in materia di imposta di registro, ipotecaria e catastale, successioni e donazioni, bollo e concessioni governative.

Il successivo Titolo V, concernente le sanzioni in materia di tributi erariali minori e raggruppa le sanzioni relative all’imposta sulle assicurazioni private e contratti vitalizi, all’imposta sugli intrattenimenti e al canone Rai.

Il Titolo VI, rubricato “Altre sanzioni” comprende, in maniera residuale, le sanzioni in materia di anagrafe tributaria e codice fiscale dei contribuenti, documento di accompagnamento dei beni viaggianti, rilevazione dei trasferimenti da e per l’estero di denaro, titoli e valori, trasmissione telematica delle dichiarazioni.

Richiama infine il D.L. n. 167/1990 relativo alla rilevazione a fini fiscali di taluni trasferimenti da e per l’estero di denaro, titoli e valori.

Da ultimo, il Titolo VIII, “Disposizioni finali”, contiene l’elenco di quelle disposizioni che dovrebbero essere abrogate poiché ricondotte nel corpo del Testo Unico ovvero non più attuali.

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