Settore assicurativo: pronte le linee guida per mappa dei rischi e dei controlli fiscali standardizzata
- 7 Agosto 2025
- Posted by: Studio Pozzan
- Categoria: News Commercialista

Con provvedimento del 7 agosto 2025, l’Agenzia delle Entrate ha individuato le linee guida per la compilazione della mappa dei rischi e dei controlli fiscali standardizzata dei contribuenti appartenenti al settore assicurativo.
L’art. 3 del decreto ha introdotto nell’ordinamento il regime di adempimento collaborativo al fine di promuovere forme di comunicazione e di cooperazione rafforzata tra l’Amministrazione finanziaria e i contribuenti dotati di un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale (Tax control framework – TCF).
Il regime comporta l’assunzione di impegni sia per l’Agenzia delle Entrate sia per i contribuenti ammessi e risponde a esigenze di certezza e di stabilità nell’applicazione della norma tributaria e di riduzione del contenzioso.
Per favorire la transizione da un modello “aperto” a un modello “certificato” e maggiormente “standardizzato” è stata, quindi, prevista, al comma 1-quater dell’art. 4 del decreto, la pubblicazione da parte dell’Agenzia delle Entrate di apposite linee guida contenenti indicazioni per la costruzione e aggiornamento di un efficace TCF e per la sua certificazione e attestazione dell’efficacia operativa.
Il provvedimento del 7 agosto 2025 individua le linee guida per la compilazione della mappa dei rischi e dei controlli fiscali standardizzata (Risk and control matrix – RCM) dei contribuenti appartenenti al settore assicurativo.
Le informazioni richieste ai fini della predisposizione della mappa sono raccolte all’interno di una matrice secondo una logica di tipo risk based, in base alla quale saranno identificati i rischi fiscali, ciascuno da correlare a una specifica attività svolta dall’impresa, nonché i controlli diretti a mitigare tali rischi. Più nel dettaglio, la RCMs dovrà contenere le informazioni relative al processo di Tax Risk Management implementato dall’impresa, riconducibili ai seguenti ambiti:
a. Identificazione del rischio fiscale
b. Attività e sotto-attività correlate al rischio fiscale identificato
c. Ambito impositivo
d. Valutazione del rischio inerente
e. Controlli di I livello: individuazione e valutazione
f. Misurazione del rischio residuo
g. Controlli di II livello e rischio residuo di II livello.
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